TRASFERIMENTO.
Questo blog ha da tempo terminato la sua funzione di informazione, per passare ad un'altra non meno importante: quella della MEMORIA. resterà fino a quando sarà possibile a testimoniare vicende passate che sono comunque storia per molta gente. Servirà inoltre a chiunque si voglia avvicinare al sindacato e che facendo ricerche su internet lo trovi, per rendersi conto di tanti aspetti poco conosciuti dell'ambiente che potrebbe andare ad affrontare. Io ho terminato da tempo la mia avventura. Adesso mi sono spostato su un altro blog, sempre gestito da me, dove mi occupo di cose molto più attuali ed a mio parere importanti. Per chi fosse interessato a seguire le mie elucubrazioni, ci vediamo su Liberopensatore
NON POSSO DIRE CHE MI DISPIACE

Dal 1 gennaio non sono più iscritto alla FastFerrovie. Ho atteso tanto tempo per scrivere questo post, anche perchè "dovrebbe" essere l'ultimo riguardante il mio rapporto di iscritto con la Fast Ferrovie. Per meglio dire, è sicuramente l'ultimo da iscritto ed il primo (e forse l’ultimo) da non iscritto. Ho dato la disdetta ad un sindacato che non riconosco più come mio rappresentante e che ha fatto dell’epurazione, del mistero e del “fatto compiuto” una vera e propria religione dogmatica al proprio interno. Inutile ripetere quanto già scritto nei post precedenti (chi è interessato potrà leggerli quando vorrà); aggiungo solo che nello stile sopra descritto è stato stipulato un accordo con un’altra organizzazione sindacale divenuto operativo da subito senza interpellare la base che ha portato FastFerrovie a predisporre liste uniche con la Filt CGIL al Dopolavoro Ferroviario prima ancora che ci fosse un minimo di ratifica da parte di uno qualsiasi degli organismi a ciò preposti (si, lo so, “le liste sono state presentate 30 secondi dopo che …..bla bla bla….etc.etc” …chi ci ha voluto credere prima ci crederà anche adesso!) lasciamo perdere. Aggiungo anche che in FAST (federazione) è di colpo scomparso il “da sempre” Segretario Generale Giovanni Martinelli ed è stato sostituito dal segretario “tuttofare” della FastFerrovie, il tutto all’improvviso. Al contrario di quanto è successo quando le cose andavano bene, nessuna informazione su… dimissioni? ….sfiducia?.... siluramento sottobanco? ….atto dovuto?... E soprattutto nessun proclama sull’elezione del nuovo Segretario Generale (ricordate: “…eletto all’unanimità!”…eletto a stragrande maggioranza!....” basta andare a trovare i vecchi numeri degli organi di stampa della federazione e del sindacato per trovare i titoloni usati in altre occasioni. Insomma, la base non deve sapere niente, il potere si gestisce nel palazzo e gli iscritti devono solo pagare la delega. Io non la pagherò più. Onestamente non posso dire che mi dispiace. Mi dispiace solo di non averlo fatto prima insieme ad altri amici più lungimiranti di me.
BUON NATALE E FELICE 2009!

Con l'augurio che il Nuovo Anno vi porti tanta felicità. Per il post di fine anno ci vediamo dopo Natale.
IL PROFETA

"Andare oltre il sindacato di categoria è una necessità"!
Il punto esclamativo è stato messo dopo le virgolette non a caso: l’ho messo io, mentre il testo tra virgolette è il titolo dell’editoriale del numero 1 del 18 giugno 2007 de “La voce dei trasporti” a firma del profetico e ‘da sempre inamovibile’ segretario generale della FAST Giovanni Martinelli. Già in altro post ho detto la mia opinione sull’editoriale in oggetto, ma alla luce di quanto accade (ed accadrà) in Alitalia, non riesco a fare a meno di tornare sull’argomento. Come non definire profetico e lungimirante (!!!!) l’editoriale dell’infallibile segretario generale, in particolar modo nel punto in cui prevede la perdita d’importanza dei sindacati di categoria anche in Alitalia! Tutto come previsto: l’accordo sulla nuova compagnia è diventato operativo senza la firma dei sindacati di categoria……o no? Nessuno si è preoccupato della firma di ANPAC e U.P. e quindi i piloti hanno dovuto chinare il capo e firmare senza alcuna modifica il testo già concordato dai confederali, senza ottenere nulla in più……o no? Meno male che, grazie al segretario generale FAST ed ai suoi seguaci, l’identità del più antico sindacato storico dei macchinisti, lo SMA, detto “locomotiva selvaggia” è stata annullata, perché altrimenti a breve ci saremmo trovati anche noi macchinisti ad essere emarginati nelle trattative del prossimo contratto così come sono stati emarginati i piloti dell’ANPAC e dell’UP che, tra l’altro adesso è chiaro, sicuramente hanno abbandonato la FAST (federazione a cui aderivano fino a qualche tempo fa) perché non hanno avuto la lungimiranza di condividere l’opinione del segretario generale della federazione Giovanni Martinelli. Ben gli sta! Hanno avuto quello che si meritavano. Adesso staranno in disparte nel panorama sindacale e pian piano spariranno.
E adesso lasciamo le favole e passiamo alla realtà: è chiaro che i piloti hanno avuto la forza e soprattutto “i cosiddetti” necessari a tenere duro ed è a mio parere altrettanto chiaro che la forza gli è derivata soprattutto dal fatto di non essere vincolati sindacalmente e politicamente ad alcuna entità di livello superiore. A questo punto, identificati senza ombra di dubbio i macchinisti come alter ego dei piloti mi domando qual’è l’organizzazione sindacale all’interno del Gruppo FS che si potrebbe paragonare all’ANPAC o all’UP. Me lo domando ma chiaramente la risposta già la so: non esiste più un’organizzazione del genere. Esistevano lo SMA e il COMU. Il COMU esiste ancora ma non ha più la titolarità delle relazioni sindacali che adesso è dell’ORSA e pertanto un’eventuale specifica firma contrattuale non sarebbe necessaria; il COMU potrebbe incidere all’interno dell’ORSA, ma non avrebbe alcun potere diretto al tavolo delle trattative. Lo SMA non esiste più! E’ sopravvissuto, senza iscritti, come Associazione Professionale Macchinisti SMA - APM per qualche anno (uno o due), con una illusoria clausola statutaria che prevedeva che la FastFerrovie doveva far proprie le rivendicazioni dell’APM; è stato definitivamente affossato all’ultimo congresso, basta leggere lo statuto della FastFerrovie. Esiste ancora qualche (emarginato) sindacalista FastFerrovie che s’interessa dell’APM e che s’illude che la stessa avrà un peso nelle decisioni future, ma non credo che questi durerà ancora per molto all’interno dell’organizzazione. Faccio alcune ipotesi: l’APM si estinguerà a breve a causa di mancanza di risorse; oppure si staccherà dalla FastFerrovie per confluire in un nuovo calderone di entità pseudo-sindacali di vario tipo con la speranza di recuperare quanto già purtroppo irrimediabilmente perso. L’ipotesi più probabile, che è anche la più pericolosa, a questo punto è che i signori della FAST e della FastFerrovie che hanno causato questo disastro si siano resi conto di quanto sopra e che adesso cerchino di riappropriarsi dell’APM per cercare di rilanciare un’immagine di “sindacato dei macchinisti”. Sul fatto che a suo tempo coloro che hanno cercato di impedire questo sfascio sono stati sottoposti ad inchiesta interna, sospesi, espulsi e denunciati penalmente, non mi sembra il caso di soffermarmi. Occhio.
VERBALE D'ACCORDO...O...D'ACCORDO SUL VERBALE?
Nel cappelletto iniziale il testo viene definito “verbale della riunione” e non “verbale di accordo”; a questo punto il verbale potrebbe essere inteso come verbale di una riunione informativa sulle determinazioni aziendali in merito all’argomento all’ordine del giorno (lo so che per la materia il CCNL prevede la contrattazione, ma non vieta certo anche l’informazione)
Guarda caso, al primo capoverso …..la società “illustra”.
Guarda caso, al secondo capoverso …..la società “conferma”.
Guarda caso, al terzo capoverso ….la società “nel confermare quanto disposto”…
Guarda caso, al quarto capoverso …la società “riconoscerà”
Guarda caso, per finire all’ultimo capoverso la società …”predisporrà”
Ora, mi domando: dato che non sono così stupido da pensare che non ci sia stata trattativa (aldilà del pessimo risultato ottenuto) si è mai visto dopo una trattativa un verbale dove non figura alcuna dichiarazione delle OO.SS. e il testo è solo ed esclusivamente una sequenza di dichiarazioni d’intenti unilaterale dell’azienda?
Per chiudere, come ciliegina sulla torta, se andiamo a leggere il terzo capoverso, scopriamo che tutto quanto riguarda il pasto è “…in via sperimentale…”(!!??), senza che si specifichi quanto durerà l’esperimento ed entro quando ci sarà la verifica di quanto sperimentato.
Ora, dato che il verbale non è “di accordo”, che riporta solo dichiarazioni unilaterali aziendali, che non c’è un solo punto in cui venga riportata la frase “si concorda” o “si conviene”, che l’unico punto in cui figurano le OO.SS. è nella firma in calce (per presa visione, a questo punto) che per giunta si tratta di un esperimento che però non si sa quando finirà…. ditemi voi se è inesatto definire questo verbale “scritto male”! Forse l’aggettivo è anche troppo leggero. A proposito, com’è che la data del verbale è 30 giugno 2008 ma tutte le informative delle OO.SS. firmatarie sono del 8 luglio? Pardon non tutte: la Fast Ferrovie per non sbagliare la data non l’ha messa.
DILETTANTI ALLO SBARAGLIO, ETC. ETC. ETC.
Sembra un’incubo! Più leggo l’informativa della FastFerrovie relativa all’accordo sulla logistica e più mi convinco che l’organizzazione è ormai allo sbando, affidata a dilettanti allo sbaraglio che non solo firmano accordi penalizzanti per i lavoratori ma sono talmente sprovveduti da pubblicizzarli come “degni di considerazione”, “non di poco conto”, “uno dei verbali meglio riusciti”. “UNA POSSIBILITA’ IN PIU’…..E NIENTE DI PIU’!”, così viene intitolato il volantino farneticante che vorrebbe spacciare per ottimo un accordo in realtà pessimo per i lavoratori. Ma che vuol dire? La frase è già di per se una vera e propria stupidaggine, ma diviene assurda leggendo il seguito del volantino: “…solo di questo si tratta, ma non è certo di poco conto quello che è stato sancito finalmente in un verbale in merito alla logistica. Uno dei verbali meglio riusciti dove la trattativa ha seguito il percorso tracciato dal contratto…”. Perciò, l’avere ottenuto “UNA POSSIBILITA’ IN PIU’…..E NIENTE DI PIU’!” non è certo di poco conto, ed il verbale dove si è ottenuto “UNA POSSIBILITA’ IN PIU’…..E NIENTE DI PIU’!” è uno dei meglio riusciti! Figuriamoci gli altri, allora. SPETTACOLARE! Non ci sono parole per definire tutto questo. E meno male che la FastFerrovie sta spendendo un patrimonio in scuole sindacali!
Riguardo all’accordo, dire che il verbale firmato da cinque organizzazioni sindacali su sei (l’ORSA non ha firmato) è penalizzante per i lavoratori è un eufemismo: mai visto un testo scritto tanto male, con tante imprecisioni e frasi che lasciano aperte le più varie interpretazioni a livello locale. Mi viene da dire che se per la FastFerrovie è “UNA POSSIBILITA’ IN PIU’…..E NIENTE DI PIU’!”, per l’azienda è “MOLTE PIU’ POSSIBILITA’ ….E TANTO DI PIU’”: l’azienda adesso potrà programmare 30 minuti di sosta per il pasto in località dove è presente un solo locale convenzionato senza preoccuparsi della chiusura settimanale, per ferie, lutto, matrimonio, feste, addirittura per eventuali lavori di restauro che magari dureranno un paio di mesi; si, perché quel “etc.” comprende tutti i casi di chiusura possibili ed immaginabili, ed il bello è che figura in due casi, sia per i ristoranti convenzionati che per le mense aziendali; a proposito, per le mense aziendali si è introdotto il concetto di chiusura per riposo settimanale, che almeno dalle mie parti non è mai esistito. ETC.! Ma si può essere così c…., scusate, “sprovveduti”? L’azienda interpreta già a modo suo i verbali scritti in modo chiaro, figuriamoci quelli con gli “ETC.”. E se poi nel giorno di chiusura dell’unico locale convenzionato il personale scoprirà che non c’è un altro locale, o che l’altro locale è a distanza tale da non permettere di consumare il pasto nella sosta, o che nell’altro locale con 12,50 euro si paga il solo coperto, pensate che a qualcuno interesserà? Si andrà avanti sicuramente fino al prossimo cambio turno e probabilmente oltre. E poi, cosa vuol dire “rimborso a piè di lista”? Occorrerà presentare una fattura dettagliata? E quando saranno rimborsate le spese sostenute? Perché potremmo avere il caso, per assurdo, che in una località con un solo ristorante convenzionato lo stesso chiuda per ferie o per restauro o chiuda anche definitivamente e che il personale si ritrovi per più volte in un mese a dover sostenere il peso di anticipare 12,50 euro; chi ha detto che per fare risparmiare l’azienda adesso il lavoratore deve anche anticipare cifre consistenti? E chi ha detto che il lavoratore debba avere per forza la disponibilità finanziaria per anticipare la spesa? Lo hanno detto i sindacati firmatari dell’accordo sulla logistica, cadendo come pollastri nella rete tesa dall’azienda! In definitiva il verbale non sancisce una beneamata …a favore del personale, ma invece sancisce molto a favore dell’azienda, che non dovrà più preoccuparsi (ammesso che prima lo facesse) di risolvere i problemi relativi alla chiusura degli esercizi sostitutivi: sarà cura del personale trovare un buco dove farsi preparare qualcosa da mangiare in “trentaminutitrenta”, tanto c’è il rimborso a piè di lista! Stendiamo un velo pietoso sui piani di miglioramento delle sale di sosta e di riqualificazione dei ferrotel: sono anni che leggiamo di piani, a furia di piani si sarebbe potuto costruire un grattacielo.
La maledizione del Lazio

Deve essere una maledizione: la segreteria regionale Fast Ferrovie del Lazio non trova pace! A giorni si riunirà la Direzione Operativa per "risolvere le problematiche della segreteria del Lazio". Ma come si spiega il fatto che ancora ci sono "problematiche" dopo l'epurazione e commissariamento già effettuati di recente? Questa segreteria nazionale comincia ad essere inefficiente anche nell'unica cosa a cui si è dedicata con successo negli ultimi anni: l'eliminazione degli oppositori, o meglio la sostituzione degli epurati con gente "fidata". Mi viene un dubbio; non sarà che i maggiori problemi nascono sempre a Roma proprio perchè gli iscritti della capitale hanno la possibilità di frequentare personalmente la segreteria nazionale?
Cartolarizzazione imperiale
In attesa di smentite o conferme vi propongo il testo integrale de “L’imperatore”, in modo tale che anche chi non lo avesse ancora letto possa valutare…quello che vuole. Da tenere presente che il testo risale alla fine del 2005 e che per averlo scritto sono stato querelato dai signori Giovanni Martinelli e Pietro Serbassi per diffamazione a mezzo stampa; il procedimento si è concluso con il mio proscioglimento perché “il fatto non costituisce reato”. Il testo integrale della sentenza a questo link
(OVVERO: LA MORTE DELLA DEMOCRAZIA A CAUSA DELL’INDIFFERENZA DEL POPOLO)
PARTE PRIMA
Questo imperatore era stato designato dai rappresentanti dei vari popoli per dirigere la federazione di regni, e per fare ciò ogni popolo gli aveva assegnato una quota di denaro proporzionale alle proprie possibilità; questo denaro doveva servire alla normale gestione delle spese necessarie per svolgere l’incarico affidatogli; in più, egli doveva studiare il modo di aumentare le risorse della federazione di regni, in modo da renderla sempre più forte sia militarmente che economicamente.
Il regno più forte e potente, che era anche il promotore della federazione, gli aveva assegnato una reggia, o meglio, una residenza imperiale, fornita di tutti gli strumenti necessari a svolgere in modo dignitoso il compito istituzionale a cui era preposto l’imperatore, ed era anche di gran lunga il maggiore contribuente economico della federazione; infatti, esso, oltre a versare una consistente quota dei propri incassi all’imperatore, provvedeva a pagare praticamente per intero le spese che l’imperatore sosteneva per i viaggi e per i grandi summit, necessari ad allacciare nuove alleanze con i piccoli stati confinanti e a mantenere i rapporti con i grandi imperi vicini.
L’imperatore si era circondato, come tutti gli imperatori che si rispettino, di una corte di collaboratori, che venivano scelti da egli stesso, a suo insindacabile giudizio, e che, ogni qual volta non rispettavano i desideri del sovrano venivano da lui inesorabilmente “soppressi”; “”era una necessità””, diceva l’imperatore, “”egli doveva avere un potere forte, poiché la federazione era in fase di sviluppo, e non poteva permettersi debolezze che avrebbero potuto rivelarsi fatali””.
Questo atteggiamento poco democratico era stato accettato dai vari regni, che condividevano la necessità di rendere forte la federazione di stati, per potere giungere l’obiettivo che si erano prefissati: avere pari dignità con gli altri imperi e potere così garantirsi la sopravvivenza.
Nel corso degli anni, l’imperatore riuscì a stringere alleanze con altri regni, che entravano così nella federazione di stati, e fondò altri piccoli regni satelliti.
Una volta consolidata la posizione di imperatore, egli, rendendosi conto di dipendere in tutto e per tutto dai singoli regni, in modo particolare dal più grande e potente, che gli forniva le risorse per agire, cominciò a pensare a come fare per appropriarsi di tutto il potere, invertendo la tendenza: anziché essere lui a dipendere dai regni, che fossero i regni a stare sotto il suo comando, fino ad assorbirli ed a creare così un vero impero.
Per ottenere questo, cominciò a mettere a capo dei piccoli stati, che non avevano ancora una struttura ben delineata, i propri uomini fidati, e stabilì, tramite gli organismi preposti, da lui controllati, che nelle assisi plenarie ogni singolo stato dovesse avere almeno un rappresentante, al di là del peso reale che lo stesso aveva, in modo da ottenere una maggioranza di voti a lui favorevoli; in tal modo creò un primo zoccolo duro di suoi seguaci, che gli obbedivano ciecamente e votavano a capo chino qualsiasi proposta da egli fatta.
Proseguì attaccando il regno più potente, destabilizzandone il governo e riuscendo alla fine, carpendo la buona fede di alcuni (molti), e sfruttando l’avidità di altri (pochi), a mettervi alla testa un proprio seguace, che condivideva con lui l’obiettivo da raggiungere; riuscì inoltre a fare stravolgere la costituzione democratica che il popolo si era dato.
Eliminato il dissenso, il nuovo re del grande regno emanò subito nuove leggi, che gli lasciavano molta più possibilità di agire senza controllo del popolo.
In poco tempo, il regno più grande dell’impero diventò uno stato fantoccio dell’imperatore, che contemporaneamente si appropriò anche dei piccoli regni satelliti da lui creati.
Di colpo, l’atmosfera all’interno dell’impero cambiò: tutti quelli che dissentivano vennero emarginati, senza dare spiegazioni.
L’imperatore stabilì che i piccoli regni erano di sua proprietà e che nel caso il popolo di un regno avesse deciso di staccarsi dall’impero, avrebbe dovuto lasciare a lui tutti i beni in suo possesso.
Trovò il modo di accentrare su se stesso la gestione delle intere risorse economiche, e stabilì che le costituzioni dei vari regni avrebbero dovuto adeguarsi alle leggi da lui emanate, pena la soppressione dei regni stessi: i singoli regni non avevano più la minima sovranità, escluso, per il momento, il regno più grande, che però era governato dal fantoccio dell’imperatore.
Stabilì anche che il tribunale imperiale aveva il potere di esiliare qualsiasi cittadino, di qualsiasi regno facesse parte.
Nel frattempo, le relazioni con gli imperi confinanti si deterioravano, perché l’imperatore ed i suoi accoliti non davano affidamento a causa del suo comportamento, e di ciò veniva penalizzato soprattutto il popolo, che non riusciva più a fare sentire la propria voce all’esterno dell’impero.
Dopo molto tempo, quando l’imperatore consolidò il suo potere, decise che era ora di eliminare anche il suo fantoccio presso il regno più grande, ed altri suoi prestanome che ormai erano inutili, se non dannosi, perché avevano comunque un minimo di cervello.
Quando il popolo si accorse di ciò, il danno era fatto: l’impero era isolato, non aveva scambi con gli altri popoli confinanti, e non aveva più risorse di alcun tipo.
La morale la lascio a Voi.
Qualsiasi riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale.
Se qualcuno dovesse riconoscersi nei personaggi di questa novella, dovrebbe solo vergognarsi !
(la distruzione finale)
Ormai l’impero era allo stremo, e il popolo del regno più grande, non vedendo altre possibilità a causa della cecità dei nobili che non reagivano in alcun modo alle deleterie azioni dell’imperatore e dei suoi accoliti, cominciò ad emigrare, spostandosi in altre terre sicuramente più accoglienti, almeno al momento.
L’intera economia dell’impero ne venne a soffrire, mancando di colpo la linfa vitale: la forza lavoro, e, di conseguenza, anche i contribuenti economici.
Il grande regno scese economicamente sotto la soglia di sopravvivenza. A questo punto,l’imperatore si rivolse ad un gran mago, che aveva fama di essere molto potente, per consigliarsi sul da farsi; il gran mago gli consigliò di verificare se tra gli imperi confinanti con il suo ce ne fosse uno che avesse bisogno di acquisire le caratteristiche che erano peculiari del suo impero, in modo da proporre la fusione dei due imperi e quindi la sopravvivenza del grande regno, almeno come immagine.
A tal proposito, gli consigliò di contattare un altro imperatore, che regnava su terre confinanti, e che in pratica era un vassallo del gran mago; egli si proponeva così di approfittare della situazione, annettendo l’impero ed aumentando così la sua potenza economica e militare.
Era chiaro che un popolo allo stremo, una volta completato il processo d’annessione, sarebbe stato praticamente sottomesso all’interno del nuovo impero, ma questo all’imperatore non importava, e pertanto, attuò il consiglio ricevuto; terminati i preparativi, l’annessione fu cosa fatta, e così scomparve definitivamente l’identità dell’impero e soprattutto del grande regno.
Il gran mago diventò sempre più potente, ed utilizzò la nuova forza acquisita per i propri scopi politici, mentre l’imperatore fu acclamato dal popolo cieco come il salvatore della patria; terminata tutta l’operazione, l’imperatore si ritirò, spostandosi alla corte del gran mago, che lo premiò per il lavoro svolto e gli permise di sedere alla propria destra ….
…..e così l’imperatore fu rappresentato in effige, seduto alla destra del gran mago,ed adorato dal popolo cieco per i secoli a venire.
Pasqualino Placanica
UN SINDACATO SENZA OPINIONE?
“….Sindacati di terra, di mare e dell’aria!…” no, dell’aria no!
La nuova Segreteria Nazionale
Il segretario tuttofare

Il fatto è che dopo il Congresso Fast FerroVie il Direttivo Nazionale non ha eletto la nuova Segreteria Nazionale, o almeno così sembra, dato che sul sito web non vi sono i nominativi dei responsabili dei vari settori. Il “segretario nazionale eletto a stragrande maggioranza” appare come unico componente. E nel frattempo, come si reggerà il sindacato? Chi seguirà i vari settori?
Nell’antica Repubblica Romana esisteva la figura del “Dictator”, che era un magistrato che in casi di eccezionale pericolo per la patria veniva investito di pieni poteri per sei mesi. Per i sei mesi di investitura egli comandava da solo, senza che nessuno potesse opporsi ai suoi ordini. Poteva utilizzare chiunque volesse per qualsiasi scopo, e delle sue azioni rispondeva direttamente al Senato della Repubblica.
Mi auguro, anzi auguro al sindacato che il periodo da “Dictator” di Pietro Serbassi duri solo sei mesi, o anche meno; basterà che tutte le varie correnti che hanno contribuito ad eleggere a stragrande maggioranza il segretario nazionale si mettano d’accordo e restino soddisfatte della distribuzione degli incarichi.
Ma La FastFerroVie non aderisce alla CONFSAL?
Il Segretario eletto a STRAGRANDE maggioranza

Apprendo dal sito web della Fast FerroVie che al Congresso straordinario del 12, 13 e 14 marzo è stato eletto per il suo secondo mandato consecutivo il segretario nazionale uscente Pietro Serbassi; a “stragrande maggioranza”, leggo. Che vuol dire “stragrande maggioranza”? Vuol dire che non è stato eletto all’unanimità e che quindi per l’elezione è stato necessario il voto segreto; vuol dire soprattutto che qualcuno non lo ha votato. Ottimo progresso per un segretario nazionale che al primo mandato è stato eletto all’unanimità per acclamazione con voto palese, quindi da tutti compresi quelli che successivamente sono stati espulsi o emarginati. Forse c'è il bisogno di silurare qualcun altro. Auguri.
Il nuovo STATUTO FAST FerroVie

Sul numero 11 del 2007 de “La... [...]
Catastrofe annunciata
Anche per quest’anno mi sembra doveroso fare il punto della situazione per quanto riguarda le novità... [...]
DALAI LAMA PERSONAGGIO SCOMODO ? SI, PER LA SINISTRA ESTREMA



Il Presidente della Camera dei Deputati Fausto Bertinotti non permetterà al Dalai Lama di parlare all’Assemblea; il Presidente del Consiglio Prodi ed il Vice Presidente e Ministro degli esteri D’Alema non lo riceveranno. L’attuale Dalai Lama è Premio Nobel per la Pace 1989. E’ in atto in Parlamento una raccolta di firme per chiedere ed ottenere che il Dalai Lama possa parlare ai parlamentari italiani, e sembra che le firme raccolte appartengano a quasi tutte le formazioni politiche. Sembra anche, però, che non vi sono firme di parlamentari dell’estrema sinistra. Chissà se c’è quella del deputato Ramon Mantovani di Rifondazione Comunista; quello, per capirci, che nel 1998 ha introdotto clandestinamente in Italia il capo del PKK Abdullah Ocalan, e ne ha rivendicato con orgoglio l’atto difeso da tutto il partito, compreso il segretario di allora Fausto Bertinotti. Naturalmente, in realtà non si possono paragonare Ocalan ed il Dalai Lama in alcun modo, ma hanno entrambi la caratteristica di avere contro il governo di un grande paese (la Turchia Öcalan e la Cina il Dalai Lama). Ocalan si, quindi, per l’estrema sinistra italiana, mentre il Dalai Lama no! Chissà che differenza c’è, per i Deputati di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani, tra Ocalan ed il Dalai Lama; o meglio, quali sono per loro gli elementi che li rendono differenti (forse il fatto che Ocalan era il capo di un movimento che usa la violenza, mentre il Dalai Lama rappresenta l'esatto contrario). Tutto sommato è meglio però che questi signori non si intromettano, vista la fine che hanno fatto fare ad Ocalan, sembra con la complicità del Governo Italiano di allora, che guarda caso era presieduto da Massimo D’Alema. VERGOGNA!
Ferrovieri, Autoferrotranvieri, Lavoratori degli appalti, APM Sma.......Macchinisti?
BIRMANIA LIBERA

Sono in ritardo sulla data, ma non è mai tardi per dire di no alla tirannia ed all'oppressione. Firmate la petizione.


Per De Magistris

(fino a quando non deciderà di fondare un partito politico)
firmate l'appello per la giustizia e la legalità in Calabria
Duetto comico di "Bertinino e Fassinotti"



Fassino chiede a Bertinotti di bloccare gli aumenti automatici ai parlamentari; Bertinotti gli risponde che gli aumenti sono bloccati da quest'anno, ben prima delle manifestazioni lanciate da Beppe Grillo. Delle due una: o non è vero quello che dice Bertinotti, oppure Fassino (che è un deputato) non controlla gli emolumenti che percepisce, e quindi non si è reso conto di non avere ricevuto l'aumento. Certo che se è vera la seconda ipotesi, i lavoratori veri dovrebbero meditare su questo signore, segretario del partito dei lavoratori, che non ha bisogno di controllare se gli sono state corrisposte le competenze economiche. Noi che percepiamo solo lo stipendio lavorando davvero stiamo bene attenti anche all'euro in più o in meno. In ogni caso è veramente sconfortante vedere che da quando Beppe Grillo ha lanciato l'idea del Vday i politici stanno facendo a gara per cercare di sminuirne gli effetti, con il solo risultato di rendersi ridicoli e dimostare la loro scarsa affidabilità.
"Andare oltre il sindacato di categoria è una necessità" ...
.....Si, ma per chi? Leggendo il titolo dell'editoriale de" la Voce dei Trasporti" del 18 giugno 2007 a firma Giovanni... [...]
Sentenza del GUP di Udine
Incidente politico/sindacale
Sul notiziario interno numero 11 della Fast Ferrovie, a pagina 4, qualcuno cerca (maldestramente... [...]
Una ne fa...e cento ne pensa!
“…pacifica era la fonte genetica del diritto riconosciuto, attesa la qualità degli imputati, precedenti dirigenti della stessa organizzazione sindacale e come tali [...]
Non l'ho scritto io, ma mi piace tanto.
"Combattere
una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di
averci provato. Stare a guardare le porcherie della vita che ci
scorrono accanto e non fare nulla, non dire nulla, è avvilente. Toglie
linfa al nostro organismo. Diventiamo in po’ più verdi, un po’ più
grigi, un po’ più neri, assumiamo i colori di una televisione
disturbata. |
Ci sono sempre!
Il mondo alla rovescia (quattro parole di getto): Beppe Grillo, Berlusconi e D'Alema
Non fare agli altri.......
I pendolari ce l'hanno con Serbassi!
andate a vedere il post del 6 marzo 2007 di questo sito:
http://pendolare.blogs.it/2007/03/06/ferrovieri_san_clienti_no_il_sindacato_c~1855652
Padoa Schioppa e il Macchinista unico
Profezie, o premonizioni?
Risarcimento...... a chi?
• Il giorno 17 marzo 2006, i... [...]
DEVASTANTE!!!
Ebbene si! Abbiamo le motivazioni della sentenza di assoluzione.
Allora a qualcosa serve!
LI HO BECCATI!
IO COMUNQUE SONO MOLTO CONTENTO DEL FATTO CHE "QUALCUNO" FREQUENTA ASSIDUAMENTE IL MIO BLOG.
Sono in attesa........
Un assaggino.......
EDIZIONE STRAORDINARIA! ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON COSTITUISCE REATO
Proprio così, chi lo avrebbe immaginato: il GIP ha dato torto ai signori Martinelli e Serbassi ed ha assolto me e gli altri tre amici che erano stati denunciati per diffamazione.Per ora accontentatevi della notizia, che è fresca fresca (di oggi pomeriggio). A breve vi informerò delle motivazioni e di tante altre belle cosette che fino ad oggi non potevo dire. Ci divertiremo un sacco!
New entry:
SADDAM HUSSEIN: problema risolto!
Alla fine dell'anno......
- sulla mia denuncia contro l'allora Segretario Nazionale per
avermi gravemente offeso con una email inviata a tutti gli indirizzi di
posta elettronica del sindacato: NESSUNA NOTIZIA (vedi il post "Perchè il Re non fa corna")
- nonostante abbia violato lo Statuto denunciando me ed altri due soci prima che i Probiviri avessero emesso la sentenza definitiva, il signor Pietro Serbassi è ancora socio Fast Ferrovie ed addirittura ricopre ancora la carica di Segretario Nazionale (vedi il post "Perchè il segretario non è più.....")
Io comunque rimango in fiduciosa attesa di nuovi eventi, che, se tutto andrà bene (per me), non tarderanno a venire, magari con un piccolo aiuto da parte mia.
BUON NATALE A TUTTI (MA PROPRIO A TUTTI!)
Piergiorgio Welby
Ho seguito il calvario di Piergiorgio Welby, adesso lo so, con distacco colpevole; me ne sono reso conto poco fa, apprendendo la notizia della sua morte. Improvvisamente mi sono sentito svuotato, mancante di qualcosa che però prima non sapevo di avere. Eutanasia, accanimento terapeutico, tutti sono certi di avere un'opinione, o meglio tutti hanno un'opinione della cui giustezza sono certi; la vita umana è sacra, ma proprio per questo, forse, avremmo il diritto di potercela godere, una volta che ci è stata concessa. Io, su questo argomento, ho un'unica certezza: quella di non avere certezze. Ciao, Uomo.
Care amiche, cari amici,...
...... inizia così la relazione del Segretario Nazionale Pietro Serbassi... [...]
Scuola di ostracismo
Per evitare che qualcuno pensi che ho esaurito gli argomenti, in attesa del gran finale, vi racconto adesso come ha funzionato il meccanismo che mi ha fatto decadere da Consigliere... [...]
Litvinenko è morto.
Mi domando perchè un'organizzazione potentissima, con fior di killer a disposizione, con la possibilità di assoldare chiunque senza che costui sappia con chi ha da fare, dovrebbe uccidere un uomo (sempre di un uomo si tratta) con un sistema così complicato come l'avvelenamento con il Polonio 210. Con il rischio, anzi la sicurezza, che il poveretto abbia il tempo di parlare con mezzo mondo, di scrivere lettere, di rilasciare interviste, etc.; con il rischio, anzi la sicurezza, che immediatamente si individui la provenienza del Polonio, e quindi si additi subito il probabile responsabile; con il rischio, anzi la sicurezza di contaminare mezzo mondo, compreso il killer; con il rischio, anzi la sicurezza di scatenare incidenti diplomatici a catena. Con un colpo di pistola sparato dall'ultimo poveraccio senza nulla da perdere il problema (se c'era un problema) sarebbe stato risolto, e invece guarda un po', il KGB, o come diavolo si chiama ora, sceglie di inguaiare mezzo mondo senza rendersene conto! Sarà, ma a me non quadra.
Perchè il segretario "non è più".......
Moretti sprecone
L'A.D. del Gruppo F.S. ing. Moretti, ha appena dichiarato a Ballarò che un esempio di spreco è l'eccessivo spazio a disposizione del lavoratore (ambiente di lavoro). e che sta lavorando per recuperare su questo campo. Da vecchio ferroviere, con un debole per i macchinisti, però, in contro-tendenza ha deciso di raddoppiare lo spazio destinato ai macchinisti: i mq, che prima erano circa 3 da dividere in due, saranno, se lo lasceremo fare, sempre 3, ma per uno solo.
Sprecone!
Per il bene del.........
E' una frase che va di moda: la usa anche chi deve (o vuole)commettere azioni non totalmente gradite al pubblico; per esempio "si deve alzare l'età... [...]
La sequenza dei fatti (vedi "Premessa: è giusto che si sappia)
Considerato che, come vi ho già detto precedentemente, non era possibile esternare all'interno del sindacato le opinioni in dissenso con la Segreteria Nazionale, abbiamo deciso, quattro... [...]
Sembra che .......
Ci vogliono Santi in Paradiso, per poter dissentire
Non so se lo sapete, ma io sono uno dei più assidui frequentatori del sito web della Fast Ferrovie (vedete, poi dicono che ce l'ho con loro...gli faccio pure... [...]
Statuto e regolamento interno
Poco fa mi chiedevo perchè sul sito web Fast Ferrovie è pubblicato solo lo Statuto, ma non il Regolamento Interno, nè ... [...]
Riepiloghiamo
Allora, fino ad oggi abbiamo visto che un Segretario Nazionale della Fast Ferrovie (anzi, "quel" segretario) può liberamente offendere in pubblico un iscritto (anzi, un Consigliere del Direttivo Nazionale, dato che allora rivestivo quella carica), senza alcun rischio di pubblica censura... [...]
Perchè il Re non fa corna
Per cominciare, è bene che sia... [...]






